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I soggetti che devono accettare l'autocertificazione:

  • Le amministrazioni pubbliche;
  • i gestori di servizi pubblici, le aziende che hanno in concessione servizi come trasporti, erogazione di energia, servizio postale, gestione delle reti telefoniche (Enel, Poste, Rai, Ferrovie dello Stato, Telecom, Autostrade, ecc.);
  • le società private (banche, assicurazioni): hanno la facoltà, in tutta libertà, di accettare o meno l'autocertificazione.

Le responsabilità:

Ogni cittadino responsabile di quello che dichiara mediante l'autocertificazione. Le amministrazioni effettuano controlli su quanto dichiarato per attestarne la verità e, in caso di falsa dichiarazione, il cittadino viene denunciato all'Autorità Giudiziaria; è prevista condanna penale e decadenza dei benefici eventualmente ottenuti con l'autocertificazione.

Tutte le domande e le dichiarazioni sostitutive da presentare alla pubblica amministrazione o ai gestori di servizi pubblici, possono essere inviate anche via fax, allegando la fotocopia di un documento di identità. L'uso di e-mail può avvenire soltanto con la "firma digitale" o con la carta di identità elettronica.

L'articolo 38 del D.P.R. 445/200 disciplina le modalità con le quali vengono redatte le dichiarazioni sostitutive e le autocertificazioni:

  • Le dichiarazioni sostitutive sono sottoscritte dall'interessato alla presenza del dipendente addetto al ricevimento;
  • le autocertificazioni sono invece redatte e sottoscritte dall'interessato, il quale le presenta con allegata la fotocopia di un proprio documento di identità.

L'articolo 35 del D.P.R. 445/2000, elenca i documenti ammessi per l'identificazione del soggetto sotto scrittore: in particolare, elenca i documenti di riconoscimento ammessi, oltre alla carta di identità. In ogni caso, ai sensi dell'articolo 48 del D.P.R. 445/2000, sia le dichiarazioni sostitutive, sia le autocertificazioni devono contenere due elementi:

  1. il richiamo alle sanzioni penali previste dall'articolo 76 del citato decreto, per le ipotesi di falsità in atti e per i casi di dichiarazioni mendaci;
  2. l'informativa di cui all'art. 10 della legge 31/12/1996 n. 675, in materia di privacy.

Tutte le dichiarazioni sostitutive sono esenti dall'imposta di bollo (art. 37 D.P.R. 445/2000).

Casi particolari:

Impedimento temporaneo alla sottoscrizione di una dichiarazione sostitutiva per ragioni di salute: all'art. 4 del D.P.R. 445/2000 ammette la sottoscrizione, davanti al pubblico ufficiale, di una dichiarazione sostitutiva, contenente l'espressa indicazione dell'esistenza di un impedimento, previo, accertamento dell'identità del dichiarante, da parte del coniuge della persona impedita, oppure, in sua assenza, da parte dei figli, o, in mancanza di questi, da parte di altri parenti in linea retta o collaterale fino al terzo grado.

Controlli:

In materia di controlli sulla veridicità delle autocertificazioni, l'art. 71 del D.P.R. 445/2000 stabilisce che ogni amministrazione ha l'obbligo di effettuare idonei controlli: a campione i casi insorgono fondati dubbi. Ad ogni modo, in tutti i casi in cui sorgono dubbi, verrà valutata l'opportunità di effettuare idonei controlli sulle autocertificazioni. In particolare, il comma 3 dell'art. 71 del D.P.R. 445/2000, stabilisce che qualora le dichiarazioni sostitutive presentino delle IRREGOLARITÀ o delle OMISSIONI, rilevabili dall'ufficio e non costituenti falsità, il funzionario competente a ricevere la documentazione, dopo aver comunicato all'interessato tale irregolarità, è tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione.